Glossario
Nani, elfi e artigiani mitici

← Tutti i glossari norreni← Tutti i glossari sulla mitologia norrena I nani e gli elfi occupano un posto centrale nella mitologia norrena. Non sono semplicemente piccole creature associate alle montagne: nelle fonti compaiono come fabbri prodigiosi, custodi di tesori, maestri delle rune, abitanti di regni sotterranei ed esseri legati alla fertilità, alla morte e alle forze invisibili. Le fonti non presentano sempre una classificazione uniforme. In alcuni testi, i termini dvergar, álfar, svartálfar e dökkálfar sembrano indicare gruppi distinti; in altri, invece, le loro caratteristiche si sovrappongono. Per questo motivo, tali identificazioni devono essere considerate approssimative e dipendenti dalla fonte. Brokkr: Nano artigiano, fratello di Sindri o Eitri secondo alcune versioni. Partecipa alla creazione di diversi oggetti divini dopo aver stretto una scommessa con Loki. Tra le opere realizzate durante la competizione figurano il martello Mjölnir, l’anello Draupnir e il cinghiale Gullinbursti. Sindri / Eitri: Fabbro nano associato a Brokkr. Il suo nome compare in diverse varianti a seconda dei manoscritti e delle traduzioni. Gli viene attribuita la creazione di oggetti straordinari destinati agli dèi, in particolare durante la sfida contro i figli di Ivaldi. Figli di Ivaldi: Gruppo di artigiani nani celebri per aver creato alcuni dei tesori più importanti degli dèi. Forgiano i capelli d’oro di Sif, la nave Skíðblaðnir e la lancia Gungnir. In alcune tradizioni, Dvalinn è associato a questo gruppo o alla realizzazione di determinati oggetti divini. Dvalinn: Uno dei nani più importanti tra quelli elencati nella Völuspá. È legato alla conoscenza, alle rune e alla trasmissione dei saperi magici. Compare inoltre in relazione a stirpi di nani e, secondo alcune interpretazioni, alla fabbricazione di oggetti divini. Ívaldi: Padre dei cosiddetti figli di Ivaldi. Il suo ruolo varia a seconda della fonte: talvolta viene considerato l’antenato o il capostipite di una stirpe di artigiani, mentre in altre versioni è appena menzionato. Fjalar e Galar: Nani celebri per il loro ruolo nella storia di Kvasir. Uccidono il saggio e ne mescolano il sangue con il miele per creare l’idromele della poesia, una bevanda capace di donare ispirazione e saggezza. Il loro inganno finisce per provocare la persecuzione da parte di Suttungr. Völundr / Wayland: Maestro fabbro della tradizione germanica, legato alle leggende eroiche dell’Europa settentrionale. È noto per la sua straordinaria abilità nella lavorazione dei metalli, per la sua prigionia e per la vendetta contro il re che lo tiene prigioniero. Sebbene non venga sempre classificato come nano, appartiene allo stesso immaginario degli artigiani soprannaturali. Alvíss: Nano dotato di straordinaria sapienza che desidera sposare Þrúðr, figlia di Thor. Thor lo sottopone a una serie di domande sui nomi attribuiti alle cose da dèi, uomini, giganti, elfi e nani. La conversazione si protrae fino all’alba, quando Alvíss viene trasformato in pietra. Mótsognir: Presentato nella Völuspá come una figura primordiale tra i nani. Il suo nome viene generalmente interpretato come “colui che prova stanchezza” o “colui che geme”, anche se la sua etimologia non è del tutto certa. È associato all’origine o all’organizzazione della stirpe dei nani. Durinn: Nano menzionato insieme a Mótsognir in alcune versioni della tradizione. Il suo nome potrebbe essere collegato all’idea del sonno o dell’assopimento. Nelle fonti più tarde compare come figura ancestrale dei nani. Dáinn: Nome che compare sia tra i nani sia in altri contesti mitologici. Nella tradizione norrena diversi esseri portano nomi simili, per cui non è sempre possibile stabilire se si tratti dello stesso personaggio. Lofarr: Nano legato a una stirpe di esseri che abbandonano le montagne alla ricerca di una nuova dimora. Il suo nome compare alla fine di una genealogia o di un elenco di nani nella Völuspá. Nýi e Niði: Nani i cui nomi sono tradizionalmente associati alla luna nuova e alla luna calante, anche se le interpretazioni variano. Fanno parte del repertorio di nomi contenuto nella Völuspá. Norðri, Suðri, Austri e Vestri: Quattro nani che sostengono il firmamento in corrispondenza dei quattro punti cardinali. Secondo il racconto cosmogonico, sorreggono il cielo formato dal cranio di Ymir. Lit, Nár e Náli: Nani presenti in diversi elenchi mitologici. Alcuni compaiono come figure minori legate al mondo sotterraneo o ai racconti riguardanti gli dèi. Andvari: Nano in possesso di un immenso tesoro e dell’anello Andvaranaut. Loki lo costringe a consegnargli le sue ricchezze, ma Andvari lancia una maledizione sull’oro. La maledizione dà origine a una catena di morti e sciagure che colpisce diverse stirpi eroiche. Ótr: Figlio di Hreiðmarr e fratello di Fáfnir e Reginn. Può trasformarsi in una lontra e viene accidentalmente ucciso da Loki. Come risarcimento, gli dèi sono costretti a consegnare un tesoro che in seguito sarà colpito da una maledizione. Fáfnir: In origine un uomo appartenente a una famiglia legata al tesoro di Andvari. L’avidità lo trasforma in un drago, facendone uno dei mostri più celebri delle saghe eroiche. Reginn: Fratello di Fáfnir e Ótr, celebre fabbro e maestro di Sigurd. Riforgia la spada Gram affinché l’eroe possa uccidere Fáfnir. La sua intelligenza e la sua abilità tecnica contrastano con l’ambizione e il desiderio di impadronirsi del tesoro. Hreiðmarr: Padre di Fáfnir, Reginn e Ótr. Esige dagli dèi un risarcimento per la morte del figlio Ótr e riceve il tesoro di Andvari, origine della maledizione destinata a distruggere la sua famiglia. Per saperne di più su Andvari, Ótr, Fáfnir, Reginn, Hreiðmarr, Sigurd, Brunilde e Ragnar Lothbrok, consulta il libro *[Il Lupo e la Neve](/it/books/roots/wolf-and-snow). Eikinskjaldi: Nano il cui nome significa approssimativamente “scudo di quercia”. Compare negli elenchi della Völuspá e fa parte del repertorio di nomi associati ai clan dei nani. Dóri, Óri e Glóinn: Nomi di nani inclusi nei cataloghi della Völuspá. La loro importanza individuale nelle fonti conservate è limitata, ma la loro presenza testimonia l’esistenza di numerose stirpi e gruppi di nani nell’immaginario norreno. Haugspori, Hlévangr, Skirfir, Virfir, Skafiðr e Ai: Figure minori elencate tra i nani della Völuspá. Molti di questi nomi non sono protagonisti di racconti autonomi e compaiono principalmente all’interno del catalogo delle stirpi dei nani. Álfar / Elfi: Esseri soprannaturali della tradizione norrena. Possono essere associati alla fertilità, alla bellezza, alla malattia, alla morte e ai poteri invisibili. Non corrispondono esattamente all’immagine moderna degli elfi propria della fantasia medievaleggiante o contemporanea. Ljósálfar: “Elfi luminosi” o “elfi della luce”. Snorri li descrive come abitanti di Álfheimr e come esseri più luminosi del sole. Sono generalmente associati alla bellezza, alla luce e alle forze benevole. Dökkálfar: “Elfi oscuri”. Nell’Edda in prosa compaiono come esseri oscuri legati al mondo sotterraneo. Alcune interpretazioni li avvicinano ai nani, anche se non esiste una distinzione del tutto chiara tra i due gruppi. Svartálfar: “Elfi neri”. Il termine compare in contesti che possono riferirsi a esseri sotterranei oppure ai nani. Per questo motivo, non è sempre possibile distinguerli dai dökkálfar. Álfheimr: Regno associato agli elfi luminosi. È uno dei territori soprannaturali della cosmologia norrena ed è legato a Freyr. Freyr: Dio della fertilità, della prosperità, della pace e dell’abbondanza. Riceve Álfheimr in dono e mantiene un legame simbolico con gli elfi e con le forze generatrici della natura. Alfhild: Nome che significa “battaglia degli elfi” o “protezione degli elfi”. Compare in diverse leggende e genealogie germaniche, anche se non indica sempre lo stesso personaggio. Kveldúlf: “Lupo della sera”. È un personaggio delle saghe islandesi il cui nome riflette la vicinanza simbolica tra gli esseri notturni, gli spiriti e le forze soprannaturali. Non è un elfo in senso stretto, ma appartiene allo stesso universo leggendario. Niðavellir: Regno o regione associata ai nani. Il suo nome viene solitamente tradotto come “campi oscuri” o “pianure oscure”. In alcune tradizioni viene identificato o messo in relazione con Svartálfheim. Svartálfheim: Mondo degli elfi oscuri o degli esseri sotterranei. L’identificazione di questo regno varia a seconda delle fonti e spesso si sovrappone ai domini attribuiti ai nani. Dvergatal: “Catalogo dei nani”. È l’elenco di nomi di nani contenuto nella Völuspá. Molti di questi nomi ricompaiono nella letteratura medievale e sono stati successivamente ripresi nelle opere fantasy. Rune: Sistema di scrittura utilizzato dai popoli germanici e norreni. Nei miti, le rune non sono soltanto segni scritti: rappresentano anche la conoscenza occulta, il potere magico e la comprensione delle strutture del mondo. Tesoro di Andvari: Insieme delle ricchezze sottratte ad Andvari da Loki. Comprende l’anello Andvaranaut ed è segnato da una maledizione che colpisce coloro che cercano di impossessarsene. Idromele della poesia: Bevanda magica creata con il sangue di Kvasir. Dona ispirazione, saggezza e talento poetico. I nani Fjalar e Galar partecipano alla sua creazione, anche se successivamente il gigante Suttungr ne diventa il custode. Mjölnir: Martello di Thor, capace di tornare nella mano del suo proprietario dopo essere stato scagliato. È simbolo di protezione, forza e potere contro i giganti. Il suo manico risulta più corto del previsto a causa dell’intervento di Loki durante la forgiatura. Draupnir: Anello d’oro appartenente a Odino. Ogni nove notti genera altri otto anelli dello stesso peso. Rappresenta l’abbondanza, la moltiplicazione e la ricchezza inesauribile. Gullinbursti: Cinghiale d’oro realizzato per Freyr. Le sue setole brillano nell’oscurità ed è in grado di spostarsi sulla terra e nell’aria a grande velocità. Gungnir: Lancia di Odino, forgiata da artigiani nani. Non manca mai il bersaglio e rappresenta l’autorità, la guerra rituale e il potere sovrano. Skíðblaðnir: Nave costruita per Freyr. Può trasportare tutti gli dèi e può essere ripiegata fino a diventare abbastanza piccola da entrare in una tasca. Simboleggia la mobilità, la ricchezza e l’abilità tecnica dei nani. Capelli d’oro di Sif: Chioma d’oro realizzata per sostituire i capelli di Sif dopo che Loki glieli aveva tagliati. I capelli magici ricrescono e sono associati alla fertilità e al rinnovamento. Andvaranaut: Anello di Andvari. Ha la capacità di attirare l’oro, ma porta con sé anche la maledizione che provoca la rovina dei suoi possessori. Gram: Spada eroica associata a Sigurd. Reginn partecipa alla sua fabbricazione o riforgiatura. È una delle armi più importanti della tradizione dei Völsungar. Gleipnir: Legame magico utilizzato per imprigionare il lupo Fenrir. Fu realizzato da esseri soprannaturali utilizzando elementi impossibili: il rumore dei passi di un gatto, la barba di una donna, le radici di una montagna, i tendini di un orso, il respiro di un pesce e la saliva di un uccello. Sebbene non venga sempre specificato che i suoi artefici siano nani, appartiene allo stesso universo dell’artigianato soprannaturale. Le principali fonti di riferimento per queste figure sono la Völuspá, in particolare il suo catalogo dei nani, e lo Skáldskaparmál, seconda parte dell’Edda in prosa, in cui vengono narrate diverse storie sulla creazione dei tesori divini. Sono inoltre importanti le saghe eroiche, come la Saga dei Völsungar, per le figure di Andvari, Ótr, Fáfnir e Reginn. Gli elenchi e i nomi possono variare a seconda dei manoscritti e delle traduzioni; per questo motivo, le forme antiche e moderne devono essere considerate varianti e non necessariamente personaggi differenti. La Völuspá conserva uno dei principali cataloghi di nomi di nani della tradizione norrena, mentre lo Skáldskaparmál narra la competizione tra i figli di Ivaldi e Brokkr e Sindri per la creazione degli oggetti divini: Völuspá, traduzione di Bellows e Skáldskaparmál, traduzione dell’Edda in prosa.